Simonetta Agnello Hornby madrina di Bandiera Lilla turismo accessibile

“Molti sanno che ho un figlio malato di sclerosi, pochi sanno che la disabilità è da sempre stata a casa mia, ma ci facevamo poco caso. Avevo una nonna enorme che cucinava sempre e si muoveva veramente a fatica: tutti le portavamo le cose e la aiutavamo. Avevo una tata zoppa e noi bambini non correvamo troppo perché sapevamo che non poteva raggiungerci. Infine a mio padre fu amputata una gamba e quando i miei figli nelle cene di famiglia scherzavano a dargli piccoli calci sotto il tavolo, gli si diceva: “Non si danno i calci sotto la tavola!”. A nessuno veniva in mente di dire lasciate stare il nonno che non ha una gamba… Lo facevamo così naturalmente, perché non avevamo scelta e ci eravamo abituati al diverso e lo accettavamo”. Sentire parlare Simonetta Agnello Hornby con tanta naturalezza e con il sorriso di un argomento, come la disabilità, che la tocca così da vicino conferma una volta di più che, come lei stessa dice, vivere con una persona disabile arricchisce e completa.
Ed è importante vederla madrina di un’iniziativa come Bandiera Lilla, marchio che promuove e incentiva l’accesso al turismo per le persone con disabilità, che partito dalla Liguria si prepara a estendersi in tutta Italia. “Sarebbe bello vedere sventolare bandiere lilla dappertutto. E invece purtroppo siamo ancora molto lontani. La legislazione c’è, le Nazioni Unite lo impongono, la Comunità europea si è mossa, ma in realtà soprattutto nel privato l’accessibilità c’è molto raramente, spesso è malfatta o fatta anche in modo disonesto. E se le barriere architettoniche ostacolano il turismo, danneggiano non solo i disabili e le loro famiglie, ma anche gli anziani, le mamme con i passeggini e tutti quelli che hanno difficoltà a muoversi” continua la Agnello Hornby.
“I disabili in Italia sono 4,1 milioni nel 2014 pari al 6,7% della popolazione, destinati a diventare 4,8 nel 2020 e 6,7 nel 2040. Sono oltre 80 milioni i disabili residenti in Europa. Il riconoscimento Bandiera Lilla costituisce per i Comuni lo stimolo a migliorare l’esistente e a fare rete con le associazioni che si occupano di disabilità in vista di un obiettivo comune” spiega il presidente di Bandiera Lilla Roberto Bazzano che ha fatto il punto dell’iniziativa alla Camera dei Deputati assieme a Lorenzo Basso del Pd, che si dice lieto da ligure di presentare una così nobile iniziativa che parte dalla sua regione, di Antonio Palmieri di Forza Italia che si occupa di “accessibilità digitale” e del vice sindaco di Santa Margherita Ligure, uno dei primi comuni Bandiera Lilla.
“Quando ho saputo che mio figlio aveva la sclerosi multipla primaria progressiva – racconta la Agnello Horbny – ho pensato: nessuno di noi può volare, lui non potrà né volare né camminare. Questo è stato il mio modo ‘alla femminina’ di accettare una cosa enorme”. E poi aggiunge: “La gente spesso non capisce quale privilegio sia vivere con un disabile. Giorgio mi ha insegnato tante cose, dal cominciare a guardare tutte le cose dal basso fino a considerare che spesso i disabili stessi non conoscono tutte le cose che sono a loro disposizione. Tante di queste emozioni, le metteremo nel libro che stiamo scrivendo assieme per Feltrinelli. Perché i disabili sono persone come noi, che hanno una qualità e una sensibilità in più e non qualcosa in meno…”. (di Cinzia Conti – ANSA)

 

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